Nasce dall’esigenza sempre più pressante di regolamentare in Italia quelle discipline artistiche, sportive, ricreative, praticate su pertiche verticali all’interno di locali pubblici, club, scuole, palestre, associazioni sia per fini promozionali che commerciali, amatorialmente con o senza la corresponsione di un pagamento. E’ concepito innanzitutto per la tutela previdenziale ed antinfortunistica di chi pratica queste discipline in ambito scolastico (insegnanti e allievi), sportivo (atleti) e artistico (ballerini, performers, modelli), poiché in Italia ci troviamo davanti al dato di fatto che in centinaia di “scuole” prestino già “servizio” insegnanti più o meno qualificati sotto varie e fantasiose forme di collaborazione, niente in confronto al numero di pole dancer che si esibiscono in migliaia di circoli ricreativi e night club che per l’Agenzia delle Entrate risultano essere Associazioni Culturali o Associazioni Sportive Dilettantistiche!

A chi è rivolto


Clubs

Scuole

Campionati

Club


Poiché gran parte delle ballerine che presenziano in questi circoli risultano “associate”, alla pari dei frequentatori uomini abituali, e visti i modesti bilanci di queste Associazioni Culturali o Sportive, sarebbe curioso comprendere attraverso quali fortunate campagne pubblicitarie e promozionali all’estero, tutte queste donne (Russe, Ucraine, Romene, Ungheresi ecc.) siano state attratte in questi circoli ricreativi, esclusivi e di svago quando in Italia non hanno neanche un lavoro…come giustificare una noia tale da doversi iscrivere in un circolo per “svagarsi”? E’ evidente che i ruoli degli associati all’interno di questi circoli, sono ben diversi da quelli dichiarati negli Statuti. Senza entrare nel merito della legittimità delle relazioni tra circoli ricreativi, associazioni culturali/sportive, disoccupati stranieri e politica, vorrei focalizzare l’attenzione sui rischi reali di chi pratica discipline non regolamentate. Sia ginnaste che spogliarelliste, queste PERSONE che lavorano o si allenano a quote notevoli, spesso senza la conoscenza delle tecniche per effettuare movimenti corretti ed adeguati alla propria costituzione fisica, sono esposte a molteplici rischi.

Scuole


Molte scuole di danza e ginnastica sui pali sono avviate da associazioni culturali e/o sportive dilettantistiche in cui a tenere le lezioni sono insegnanti il cui curriculum vanta un diploma o un certificato e/o una certa qualificazione vincente in qualche campionato istituito da una qualche federazione. Molte meno sono le scuole che si presentano come imprese (individuali o società), che abbiano creduto ed investito in queste attività intravedendone il business.

Campionati


Un altro luogo in cui le esibizioni sulle pertiche destano preoccupazione sono le gare pseudo sportive. Nonostante molte associazioni/federazioni decantino la loro “italianità” ed un presunto riconoscimento del CONI, spesso accostato all’altisonante nome di Olimpiadi, le competizioni sono e resteranno ancora per qualche tempo semplice showbiz, con regole che cambiano in corso d’opera e controlli antidopping inesistenti (terreno fertile per la sperimentazione e lo spaccio di nuove droghe esotiche).



WE POLE

Polability vuole rappresentare la volontà
di vivere queste discipline nella legalità

I nostri obiettivi


  • - Redigere un codice etico deontologico; 
  • - Perseguire il riconoscimento della professione di docente ed il relativo inquadramento fiscale/previdenziale;
  • - Definire le linee guida per la normazione di attrezzature idonee e sicure alle pratiche descritte;
  • - Istituire un pubblico registro dei professori abilitati;
  • - Rendere pubblici protocolli e programmi formativi affinché sia chiara agli studenti la didattica prevista per ogni corso;
  • - Istituire un pubblico registro delle opere inedite (coreografie e nuove figure);
  • - Disciplinare i gesti atletici e artistici in modo da rendere concretamente accessibile a tutti e la disciplina, nel rispetto del sano sviluppo psico-fisico degli utenti più giovani affinché maturino in essi i valori etici e sportivi della disciplina che si deve adeguare al loro status e non viceversa;
  • - Riformare il sistema delle competizioni e di formazione di giudici e tecnici avvalendosi delle consulenze di professionisti, docenti in scienze motorie, neuropsicologi, sociologi;

  • Nel delineare i tratti di una Disciplina che vuole prendere le distanze da tutto ciò che finora l’ha assoggettata al pregiudizio del pubblico e desidera una dignità, etica, professionale, scientifica.

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